I viaggi di Saro. “Amore quello vero” Torregrotta Messina Ristorante Modì

“Amore quello vero”

Torregrotta Messina Ristorante Modì

Un amore che comincia sui banchi di scuola quello di Alessandra e Giuseppe, e alla domanda “quanto incide questo sentimento nel vostro lavoro e nella vostra vita..” mi rispondono “troppo”.

Perché Torregrotta? Risponde Giuseppe, “non mi piace vincere facile, sarebbe stato molto più semplice aprire la mia attività in una zona turistica, ma volevo presidiare il mio territorio e raccontarlo nel migliore dei modi e per farlo avevo la necessità di restare casa mia…”

Conobbi Alessandra e Giuseppe pochi anni dopo il loro debutto, all’ età di vent’anni nella loro prima location promettevano già bene, come quei vini bevuti da vasca che intuisci immediatamente che andranno lontani! E’ venerdì e sono davvero stanco ma in buona compagnia quella del mio amico Lillo Mollica, responsabile vendite de Lavaligiadibacco sull’area di Messina.

La nuova location è davvero molto accogliente, arredata con cura, un vero e proprio nido….

Alessandra, perfetta nell’accoglienza, ci racconta il menu e la loro filosofia, decidiamo da li a poco cosa mangiare e quindi ordiniamo.

Nell’ attesa ci vengono serviti, grissini di Tumminia, crackers al dragoncello, pane di semola a lievitazione naturale e un piccolo aperitivo di benvenuto che, la padrona di casa, ci consiglia di gustare mangiandolo con le mani:

 

Arancinetto con pistacchi e crostacei;

Ricordo della focaccia messinese;

Cannolo alla parmigiana;

Alalunga in salsa agrodolce e spuma di cetriolo;

 

Una grande partenza! E proseguiamo con i piatti scelti:

 

Gambero brrrr, gamberi rossi di Mazara, tartare di mela verde e granita al mojito con spruzzata di rum;

 

Dentice alla Ghiotta in versione “estiva”, carpaccio di dentice con carbone di olive nere, polvere di capperi, pomodoro al forno, crostino di pane, crema di patata e acqua di sedano;

 

Cozze pepate con schiuma di mare, crumble al prezzemolo, limone candito, bruschetta liquida;

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Riso carnaroli, fonduta di Ragusano, tartare di dentice , pepe rosa e salsa ai fiori di zucca;

Tataki di alalunga su crema di carota, scarola e mandorle.

Non sono un food blogger, capisco poco di cucina se non le preparazioni che ho appreso da mia mamma Enza e mio padre Pippo e che all’occorrenza ho preparato per me famiglia o amici, ma oggi mi sono proprio emozionato tutto davvero ottimo dall’aperitivo al tataki che se ieri mi avessero chiesto cosa fosse, avrei risposto un personaggio di un cartone animato giapponese!!!

Da oggi porterò con me un grande ricordo, quello di essermi divertito mangiando il raccontoro  e l’esperienza di due ragazzi ventottenni che inseguono il loro sogno, ecco cosa succede quando passione e amore si uniscono in un unico intento.

 

Scontato dirvi andateli a trovare.

 

I viaggi di Saro

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