Se metti insieme Malvasia, un’isola vulcanica , passione infinita, amore per la terra non può che venir fuori una bottiglia unica. Parliamo di Paola Lantieri e della sue vigne a picco sul mare di Vulcano, una delle Isole Lipari, in Sicilia.

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Non è da tutti lasciare una vita a Palermo, investire in una grande passione comprando terra e casa su un isola – con tutto quello che comporta – mettersi a fare vino, tra l’altro buonissimo, sorprendente e dal sapore unico. C’è chi sogna di fare delle cose, rompere gli schemi della propria vita e c’è chi li realizza. Paola Lantieri è una di queste.

Medico, manager e produttore di vino per passione come ama dire la signora Lantieri, la cosa certa è che con grande passione, fatica e sacrifico ha realizzato un sogno partendo da un rudere, una casa rosa, antica (colore poi ripreso nelle etichette dei vini), una delle più antiche di Vulcano, la casa dove si dice abbia soggiornato il Granduca d’Austria alla fine del 700 durante il suo viaggio alle Eolie. Comprata negli anni ’90 con quasi 7 ettari di terra  proprio sulla punta più meridionale di tutte le Eolie. Dopo una ristrutturazione, di quasi 10 anni, spinta dall’idea di ridare dignità e spessore e soprattutto identità a quella che era stata una terra produttiva e coltivata, comincia a prendere vita la vigna che oggi produce questa Malvasia molto speciale. Sono quasi 5 ettari di terra vulcanica, molto sciolta, una sabbia finissima che al primo alito di vento resta attaccata agli acini e conferisce al vino quella rudezza e quel sentore minerale che lo rendono così chiaramente riconoscibile. La signora Lantieri dice che non voleva un vino perfetto e non l’ha fatto: rispettando la terra e non usando concimi chimici o antipesticidi, vinificando solo l’uva che si produce. Piccola produzione  di 25-30 quintali per ettaro e con una resa minima dovuta all’appassimento al sole delle uve e al fatto che acqua non ce n’è neanche di soccorso. Sono circa 6000 bottiglie di un vino fatto seguendo pressoché alla lettera quello che Esiodo descriveva già nell’ VIII secolo a.c. nelle sue opere.

Da un’intervista a Paola Lantieri abbiamo estratto due frasi bellissime:

“Il vino è un miracolo, la vigna è un miracolo. Quando vedo la vigna potata a febbraio, che sembra morta e secca, penso sempre “Ora non riparte più”. Invece ogni primavera e ogni estate quando raccogliamo è una profusione di vita e quella vita diventa vino.”

“Personalmente credo che il vero e giusto accompagnamento per il mio vino sia un buon libro, un cibo per la mente.”

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One thought on “In Valigia di Bacco, Lantieri Malvasia delle Lipari. Una bella storia di vino e di passione.

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